Gli alti colli erano una volta i luoghi abitabili per eccellenza, questo perché la pianura occupata per lo più da acqua e fango rendeva difficile lo stabilizzarsi e rallentava il progetto di mettere a profitto la forza produttiva della terra. Il dorso dei colli, invece, con i suoi verdeggianti manti di florida vegetazione invitava gli uomini a costruire lì le loro dimore.
Difatti la più antica memoria di Cortona ci testimonia che fu città degli Umbri, i popoli più antichi d’Italia. (c’è tuttavia chi afferma che fu fondata da Giano, chi da Crano, nipote di Noè, chi Ercole, chi altri…).
Il nome di questi Popoli, secondo testimonianza di Plinio, denota come costoro scamparono alle acque che inondarono la terra.
Il nome che negli anni fu attribuito alla città di Cortona varia a seconda degli autori e scrittori Greci o Latini: Croton e Cotornia per Dionisio, Curtonion per Polibio, Cortona per Livio, Corythum per Virgilio. Variazioni che debbono essere attribuite alla diversità dei linguaggi, eccettuato il nome Corythum che appella ad un antico Eroe o Principe da cui, leggenda vuole, nacque quel Dardano che, come narra Virgilio, diede origine a Troia ( da qui il detto “Cortona è la mamma di Troia e la nonna di Roma”).
Cortona dal dominio degli Umbri passò, secondo gli scritti di Dionisio sotto al dominio dei Pelasghi, antico popolo Greco. Tale dominazione non fu però molto lunga e Cortona fu conquistata, anni avanti l’edificazione Romana, dagli Etruschi, i quali erano cresciuti in forza e potenza addirittura due secoli prima le Guerre Troiane. Cortona era ricca e vigorosa, ne fanno fede le forti mura che tutt’ora la circondano e gli Ipogei grandiosi che si mostrano ancora nelle sue vicinanze. Inoltre sotto il governo Etrusco crebbe in lustro e forza. I bronzi, le urne scavate nel suo territorio ed altri monumenti d’arte e del costume Etrusco, mostrano ad ognuno che per ricchezza e ingegno nelle belle arti, Cortona non era certo inferiore ad alcun altra, ma anzi, a molte era addirittura superiore. Non mancano di sicuro testimonianze di scrittori ad attestare quanto fosse fiorente, giungendo a definirla Metropoli della Tirrenia, Prima Città dell’Italia e cosi via…
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